02 – Contesto normativo e nuove riforme in attuazione
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Con il Decreto Ministeriale n. 142 del 28 gennaio 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha definito le priorità politico-istituzionali che orienteranno l’azione amministrativa nel corso dell’anno, delineando un quadro strategico che coinvolge per la prima volta in modo diretto anche le Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
L’Atto di indirizzo per l’anno 2026 si colloca nella fase conclusiva del PNRR e in continuità con il processo di riforma ordinamentale che interessa Università, Enti Pubblici di Ricerca e AFAM, configurando il 2026 come un anno di consolidamento strutturale e di rafforzamento dell’autonomia del comparto.
Per il sistema AFAM emerge con particolare evidenza il tema della ricerca artistica, che viene riconosciuta come ambito strategico di sviluppo. Il Ministero prevede l’introduzione dei ricercatori nelle dotazioni organiche, la valorizzazione dell’impegno orario dei docenti dedicato alla ricerca e la definizione di un quadro normativo per la programmazione e la valutazione, con l’avvio di un sistema di valutazione della qualità della ricerca destinato a incidere anche sui criteri di riparto delle risorse e sugli elementi premiali per il personale.
Si tratta di un passaggio significativo che avvicina il sistema AFAM ai modelli europei della formazione superiore, integrando in modo strutturale didattica e ricerca. Nel più ampio rinnovamento della programmazione nazionale della ricerca, l’istituzione del nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca e l’adozione di un Piano Triennale con cronoprogramma finanziario introducono una prospettiva di maggiore stabilità e prevedibilità anche per le istituzioni artistiche.
Contestualmente prosegue il consolidamento dei dottorati di ricerca che coinvolgono le istituzioni AFAM, ampliando la comunità scientifica e rafforzando l’attrattività del sistema italiano. Ampio spazio è dedicato al diritto allo studio e all’inclusione, con il rafforzamento delle borse, lo sviluppo dell’housing per studenti fuori sede, l’estensione di misure di sostegno per le disabilità gravissime anche al comparto AFAM e il consolidamento dei servizi di counseling e di tutela del benessere psicologico. L’accesso equo alla formazione superiore viene ribadito come leva strategica di crescita del capitale umano.
L’internazionalizzazione rappresenta un ulteriore asse prioritario. Le Istituzioni AFAM sono chiamate a rafforzare la propria presenza nei programmi europei, a sviluppare reti e titoli congiunti, a promuovere mobilità e cooperazione internazionale, anche con possibilità di stabilimento all’estero. In questa prospettiva le Accademie e i Conservatori vengono riconosciuti come presìdi di eccellenza culturale e strumenti di diplomazia culturale, capaci di contribuire alla diffusione del Made in Italy e del Created in Italy nel contesto globale.
L’Atto dedica inoltre attenzione all’innovazione didattica e all’integrazione delle tecnologie digitali, con particolare riferimento all’intelligenza artificiale e alle competenze avanzate, sottolineando la necessità di rafforzare la qualità della formazione anche attraverso strumenti di monitoraggio e valutazione più evoluti per il miglioramento della didattica.
Nel complesso, l’Atto di Indirizzo 2026 segna per il sistema AFAM un passaggio di maturazione istituzionale.
La ricerca artistica viene strutturata, la programmazione diventa pluriennale e più stabile, l’internazionalizzazione si consolida come dimensione ordinaria e il diritto allo studio viene rafforzato come principio di equità e inclusione.
Il 2026 si configura così come un anno decisivo per l’integrazione piena delle Istituzioni AFAM nello spazio europeo della formazione superiore e della ricerca, nel segno della qualità, della responsabilità pubblica e della valorizzazione dell’eccellenza culturale italiana.
Proroga del Consiglio per l’alta formazione artistica e musicale (Cnam)
Il Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (Cnam) in carica fino al 30 marzo 2026, è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 all’interno del decreto Milleproroghe approvato il 23 febbraio 2026 alla Camera e il 25 febbraio 2026 al Senato, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 49 del 28 febbraio 2026 LEGGE 27 febbraio 2026, n. 26 all’articolo 7 2-quater «Nelle more del completamento della riforma del sistema delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e al fine di consentire la regolare prosecuzione delle attività istituzionali, il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale, di cui all'articolo 3 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, nella composizione in carica alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, continua a svolgere le proprie funzioni fino al 31 dicembre 2026. Il mandato degli attuali componenti è prorogato fino al termine di cui al primo periodo».
La proroga consentirà di completare la valutazione dei nuovi ordinamenti didattici presentati dalle Istituzioni AFAM in attuazione del Decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 82, nonché di definire i transiti verso i nuovi Settori Artistico-Disciplinari previsti dal riassetto normativo. Essa permetterà inoltre di accompagnare la successiva fase di riforma, esprimendo il necessario parere sui regolamenti attuativi in materia di Governance e di Valutazione della qualità della ricerca (VQR), che completano il percorso avviato con il d.P.R. 82/2024 del 24 aprile 2024 Regolamento concernente modifiche al regolamento recante disciplina per la definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, a norma dell'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508 e il d.P.R. 83/2024 del 24 aprile 2024 Regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto Afam.
In rappresentanza delle Accademie di belle arti siedono cinque consiglieri: Andrea Leuzzo (Collegio I – Arti visive), Grazia Tagliente (Collegio II – Arti visive), Gianni Latino (Collegio III – Progettazione per l’impresa, progettazione per lo spettacolo e nuove tecnologie), Giovanna Cassese (Collegio IV – Conservazione, valorizzazione e tutela dei patrimoni artistici) in qualità di presidente dell’organo e Fabrizio Pompei (Collegio V – Discipline storiche e discipline delle scienze sociali e umane).
Essi esprimono la rappresentanza nazionale di oltre 3.000 docenti in servizio presso le Accademie di belle arti statali italiane, garantendo la presenza autorevole delle diverse aree disciplinari nel confronto istituzionale e contribuendo alla definizione degli indirizzi strategici e normativi del sistema AFAM.
Missioni degli Organi e rimborso delle spese di viaggio
Si informa la comunità accademica che il Ministero dell’Università e della Ricerca, con nota del 22 gennaio 2026 prot. n. 734, ha fornito chiarimenti in materia di missioni e rimborsi delle spese di viaggio per le Istituzioni AFAM. Il MUR richiama l’obbligo per ogni Istituzione di dotarsi di un proprio regolamento sulle missioni, nel rispetto della normativa vigente, precisando che il D.D. n. 427/2022 riguarda esclusivamente le missioni svolte per conto del Ministero e non quelle effettuate per conto delle singole Istituzioni.\
Il Ministero richiama la necessità che ciascuna Istituzione si doti di uno specifico regolamento interno in materia di missioni, nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 26 della L. 836/1973 e, per quanto concerne i Revisori dei conti, dell’art. 4, comma 71, della L. 183/2011. Viene inoltre precisato che il Decreto Direttoriale n. 427 del 3 agosto 2022 disciplina esclusivamente le missioni svolte per conto del MUR e non si applica alle missioni effettuate per conto delle singole Istituzioni AFAM.
I rimborsi spettano solo per attività istituzionali svolte al di fuori della sede di servizio.
Per Presidenti e Direttori non sono rimborsabili le spese per il raggiungimento della sede dell’Istituzione, mentre tale rimborso è previsto esclusivamente per Revisori dei conti e componenti esterni degli organi di controllo.
L’Accademia assicurerà l’adeguamento della propria disciplina interna nel rispetto dei principi di trasparenza e corretta gestione amministrativa.
Nuova articolazione degli uffici del Ministero dell’Università e della Ricerca
Dal 10 febbraio 2026 è entrata in vigore la nuova articolazione degli uffici del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), come definita dal Decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2025 n. 62.
La riorganizzazione rafforza la struttura del Ministero per assicurare una maggiore efficacia nella gestione delle politiche per l’alta formazione, la didattica, la ricerca e il diritto allo studio, con un’attenzione speciale alle realtà universitarie e alle Istituzioni AFAM.
Tra le principali Direzioni Generali previste nel nuovo assetto organizzativo si segnalano:
Direzione generale per la sostenibilità e la programmazione del sistema della formazione superiore – con funzioni di coordinamento strategico e di pianificazione complessiva del sistema di formazione terziaria.
Direttore generale: Dott. Nicola Borrelli
Direzione generale della didattica e del personale delle istituzioni universitarie e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) – con competenza diretta sulle politiche relative a didattica, ordinamenti e personale delle Istituzioni Universitarie e AFAM, rafforzando il raccordo tra il Ministero e gli Atenei, le Accademie, i Conservatori e le altre scuole AFAM.
Direttore generale: Dott. Gianluca Cerracchio
Direzione generale del diritto allo studio – per le politiche di supporto e di inclusione studentesca, diritto allo studio e servizi di welfare educativo.
Direttrice generale: Dott.ssa Luisa Antonella De Paola
Direzione generale della ricerca per la programmazione dei finanziamenti e dell’innovazione tecnologica – responsabile delle politiche di ricerca e sviluppo, con un ruolo chiave nella programmazione dei fondi e degli investimenti scientifici.
Direttrice generale: Dott.ssa Melissa Valentino
Direzione generale dell’internazionalizzazione – per la promozione delle relazioni e delle collaborazioni internazionali nel campo universitario, AFAM e della ricerca.
Direttore generale: Dott. Gianluigi Consoli
Direzione generale per le specializzazioni sanitarie, i dottorati di ricerca e altra formazione post-universitaria– con competenze su percorsi formativi avanzati.
Direttore generale: Prof. Massimo Miscusi
Direzione generale per la valutazione e la sicurezza della ricerca – per i processi di valutazione della qualità e della sicurezza delle attività di ricerca.
Direttore generale: Dott. Vincenzo Di Felice
Direzione generale del personale, del bilancio, dei servizi strumentali e della comunicazione – che supporta l’amministrazione interna e le attività operative del Ministero.
Direttore generale: Dott. Emanuele Fidora
Questa nuova articolazione conferma l’impegno del MUR nel rafforzare il ruolo delle Istituzioni AFAM all’interno del sistema nazionale dell’alta formazione, garantendo maggiore specializzazione, un più stretto coordinamento amministrativo e una linea di dialogo diretta tra il Ministero e gli Enti formativi artistici, musicali e coreutici.
Sono state pubblicate le nuove Direzioni generali del Ministero dell’Università e della Ricerca, con l’indicazione dei rispettivi Direttori generali e dirigenti, nonché dei nuovi indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) e ordinaria (PEO), disponibili nella pagina istituzionale Articolazione degli uffici MUR.
In particolare, con nota della Direzione generale della didattica e del personale delle istituzioni universitarie e delle istituzioni AFAM, si comunica che, a seguito della riorganizzazione del Ministero approvata con DPR n. 62/2025, sono stati attivati i nuovi indirizzi PEC e PEO della Direzione generale competente.
Dal 9 febbraio 2026 risultano operativi i nuovi indirizzi dgdidattica@pec.mur.gov.it (PEC) e dgdidattica@mur.gov.it (PEO), che dall'11 febbraio 2026 costituiscono gli unici canali ufficiali di comunicazione; dalla medesima data i precedenti indirizzi risultano dismessi.