Marzo 2026

Tempo di lettura del bollettino: 86 minuti

car* collegh*,
con questo terzo numero di Aba Catania In-forma prosegue il percorso avviato a settembre 2025, consolidando il bollettino come spazio stabile di informazione, trasparenza e condivisione all’interno della nostra comunità accademica.

In questi mesi lo strumento si è progressivamente consolidato, non solo come canale di aggiornamento sulle decisioni e sugli atti istituzionali, ma come strumento di consapevolezza istituzionale condivisa, nel quale ciascuno può riconoscere il proprio ruolo nel processo di crescita dell’Accademia.

Il presente numero restituisce un quadro articolato delle attività in corso: l’attuazione delle riforme ordinamentali, il rafforzamento della ricerca artistica, l’avanzamento dei progetti finanziati, l’aggiornamento dell’organico, le politiche per il diritto allo studio, la programmazione delle attività didattiche e di produzione. Temi diversi, ma convergenti, verso un unico obiettivo: consolidare l’identità dell’Accademia di belle arti di Catania come istituzione pubblica autonoma, responsabile e inserita nello spazio europeo dell’alta formazione.

La crescita numerica della popolazione studentesca, l’incremento dei progetti di ricerca e della produzione artistica, l’attenzione alla trasparenza amministrativa e alla qualità dei processi interni testimoniano un lavoro condiviso che coinvolge docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti. È in questa dimensione di corresponsabilità che si misura la maturità di un’istituzione.

Aba Catania In-forma continua dunque a essere uno strumento di comunicazione chiara e ordinata, ma anche un esercizio di responsabilità pubblica: rendere conto delle scelte, esplicitare le priorità, favorire la partecipazione consapevole.

Con lo stesso spirito che ha guidato i numeri precedenti, rinnoviamo l’invito a contribuire, ciascuno nel proprio ambito, alla qualità della didattica, della ricerca e della produzione artistica, nella consapevolezza che progettare significa assumersi un compito civile verso gli studenti e verso il territorio.

In un tempo in cui le istituzioni sono chiamate a dimostrare coerenza, visione e capacità di incidere nella realtà, l’Accademia di belle arti di Catania continua a interpretare il progetto non soltanto come esercizio formale o competenza tecnica, ma come atto di responsabilità pubblica.

Formare artiste, artisti, progettiste e progettisti, autrici e autori, significa educare alla consapevolezza, al senso critico, alla cura dello spazio comune. Ogni scelta didattica, ogni investimento nella ricerca, ogni atto amministrativo contribuisce a costruire un’idea di comunità fondata su equità, trasparenza e utilità collettiva.

La cultura del progetto, quando è radicata nell’etica e nella responsabilità, diventa strumento di democrazia e di crescita civile. È in questa prospettiva che l’Accademia intende proseguire il proprio cammino, rafforzando il dialogo interno e il rapporto con il territorio, nella convinzione che ogni forma sia, prima di tutto, un segno etico.


Catania, 31 marzo 2026

Un caro saluto
Gianni Latino


«Le comunicazioni riportate nel presente bollettino costituiscono disposizioni applicative e assumono a tutti gli effetti valore di ordine di servizio per tutto il personale docente in organico.»

Indice dei contenuti